Psicologa, Psicoterapeuta, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane | Salerno (SA)

Gli stili comunicativi

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Gli stili comunicativi

Gli stili comunicativi

Secondo la Neurolinguistica, gli individui, nei loro atti conoscitivi e comunicativi, privilegiano più o meno consapevolmente un canale sensoriale rispetto agli altri:

alcune persone preferiscono il sistema uditivo; altre il sistema visivo; altre ancora il canale cinestesico, che include le percezioni tattili, olfattive, gustative.

Gli individui uditivi sono sensibili e si sentono a loro agio con tutto ciò che attiene all'ascolto, alla lettura e scrittura, alla musica e ai rumori. Parlano con ritmo e velocità regolari accompagnandosi da un movimento ritmico delle mani, come si scandisce il tempo ad un'orchestra; utilizzano vocaboli, espressioni e metafore legate al mondo sonoro; se vanno d'accordo con qualcuno diranno che sono "ben sintonizzati" oppure che "c'è armonia". Prediligono ragionamenti logici e conseguenziali e ricordano facilmente le parole ascoltate. Essi comunicano stando dritti e muovendo il capo orizzontalmente come se esplorassero lo spazio con le orecchie, la loro respirazione è centrata sul torace.

Gli stili comunicativi

I visivi hanno una postura è uno sguardo rivolti verso l'alto. Amano disegnate, Cusano l'abbigliamento nell'aspetto esteriore e nell'accostamento dei colori, osservano i dettagli. Parlano velocemente perché hanno la necessità di raccontare tutto ciò che vedono nella loro mente e non seguono un ordine particolare nella loro esposizione. Utilizzano metafore ed espressioni del mondo visivo del tipo " si sono visti di buon occhio" oppure " "cogliamo le stesse sfumature".

I cinestesici utilizzano il sistema fisico corporeo e hanno una postura chiusa in sé, con lo sguardo rivolto verso il basso e una respirazione prevalentemente addominale. Spesso, quando parlano, si accompagnano con le mani o con il corpo quello che stanno dicendo.

Per loro sono importanti il contatto fisico ed il movimento, parlano lentamente, con lunghe pause e profondi respiri. Le parole che utilizzano sono legate al mondo corporeo e pertanto, parlando di un amico diranno che si sentono "legati" o che si sono "fiutati fin dall'inizio".

Nessuna persona padroneggia solo un sistema sensoriale, ma ciascuno utilizza inconsapevolmente i tre sistemi e sceglie quello più adatto alle diverse circostanze.

Per comunicare in modo coinvolgente, chiaro e persuasivo si deve capire il sensoriale utilizzato dall'interlocutore e sintonizzarsi con lui, usando lo stesso ritmo, le stesse metafore ed espressioni, lo stesso tipo di modalità di strutturazione dei pensieri. 

In tal modo il nostro interlocutore si sentirà compreso e la comunicazione verrà facilitata.


Dott.ssa Antonella Buonerba

Docente di Teoria e Tecniche della Comunicazione e Relazione

Dott.ssa Antonella Buonerba Psicologa, Psicoterapeuta, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane
Salerno (SA)

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Iscritta all’Ordine degli psicologi della Campania n. 2635/A dal 25 maggio 2006
Laurea in Psicologia (indirizzo Psicologia clinica e di comunità)

 

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