Psicologa, Psicoterapeuta, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane | Salerno (SA)

I disturbi alimentari

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I disturbi alimentari

I disturbi alimentari

Perché una giovane adolescente all'improvviso smette di mangiare e perde inesorabilmente peso? Quali sono i meccanismi psicologici che scatenano questo tipo di comportamento?

Anoressia e bulimia nervosa sono i principali disturbi alimentari che interessano i giovani adolescenti.

Nel primo caso, alla base del forte desiderio di perdere peso, attraverso una ferrea autodisciplina, vi è una bassa stima di sé stessi e una mancata accettazione del proprio corpo.

In particolare, l'adolescente utilizza il suo corpo fisico, i suoi bisogni fisiologici, alimentari o di sonno, per mantenere a distanza la sessualità e lo scompiglio che essa induce nel corpo. 

Il corpo viene considerato come il punto di collegamento delle diverse pulsioni libidiche e aggressive, e si colloca a metà strada tra l'oggetto esterno e l'oggetto fantasmatico interno.

Infatti, il corpo viene identificato con un oggetto cattivo, persecutore, interno, confuso con il corpo, identificabile, a livello inconscio con "la cattiva madre".

I disturbi alimentari

La necessità di controllare l'oggetto persecutorio, che induce l'Io in uno stato di depressione, si identifica con un corpo idealizzato, purificato, in identificazione con l’immagine della madre, anch'essa idealizzata.

La bulimia nervosa è caratterizzata dalla perdita di controllo su di sé: il soggetto non riesce a inibire l'impulso di fagocitare cibo.

Sembrerebbe che questi soggetti hanno un'immagine del corpo non integrata, affidando la soddisfazione dei bisogni del corpo ad agenti esterni e quindi all'assunzione incontrollata di cibo. 

Le crisi di bulimia rappresentano la traduzione a livello comportamentale di un sentimento di vuoto, di noia, accompagnato spesso da uno stato di ansia. Di fondo il un vissuto aggressivo è espressione di una relazione immaginaria aggressiva con una delle figure genitoriali, in particolare quella della madre. 

La bulimia rappresenta il tentativo di incorporare l'oggetto materno associato l'angoscia di distruggerlo.

I disturbi alimentari sono espressione delle difficoltà dell'adolescente sia in termini intrapsichici che in termini relazionali.

È necessario un approccio integrato di diverse figure professionali, ma soprattutto alla presa in carico psicoterapeutica che consenta all'adolescente l'accettazione delle proprie pulsioni negate o compromesse da eventi traumatici esterni che trovano manifestazione nelle vitali e più comuni funzioni fisiologiche.


Dott.ssa Antonella Buonerba

Docente di Teoria e Tecniche della Comunicazione e Relazione

Dott.ssa Antonella Buonerba Psicologa, Psicoterapeuta, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane
Salerno (SA)

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Iscritta all’Ordine degli psicologi della Campania n. 2635/A dal 25 maggio 2006
Laurea in Psicologia (indirizzo Psicologia clinica e di comunità)

 

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