
Le grandi domande filosofiche riguardano il senso e lo scopo della nostra vita.
Alla base di esse c’è la necessità di identificare ciò che ci soddisfa veramente e dei modi per raggiungerlo.
La psicoanalisi sosteneva che l’appagamento delle pulsioni biologiche innate portano alla soddisfazione, mentre un nuovo pensiero psicoterapeutico, nato tra l’inizio e la metà del XX secolo, riteneva che la strada per l’appagamento interiore fosse molto più complessa.
Uno dei principali promotori di questo nuovo approccio era lo psicoterapeuta Abraham Maslow, considerato uno dei padri fondatori del movimento umanistico in psicologia. Questi analizzava l’esperienza umana osservando le cose che sono importanti per noi: l’amore, la speranza, la fede, la spiritualità, l’individualità e l’esistenza. Uno degli aspetti cruciali delle sue teorie era che l’individuo dovesse scoprire il vero scopo nella vita e perseguirlo.
Ciò consente di raggiungere lo stato più evoluto di coscienza e realizzare al massimo il proprio potenziale: uno stato finale dell’essere che Maslow chiama autorealizzazione.
Maslow ha creato un disegno molto strutturato per spiegare il cammino della motivazione umana, definendo i passi che gli uomini devono compiere procedendo verso l’autorealizzazione. La sua famosa gerarchia dei bisogni, raffigurata come una piramide, posiziona i bisogni primari alla base e, a salire verso il vertice, ciascuno degli altri requisiti essenziali per una vita realizzata.
Alla base della piramide ci sono i quattro stadi che costituiscono le “motivazioni carenziali” che devono essere soddisfatte prima di passare a un’ulteriore soddisfazione attraverso le “motivazioni di accrescimento”.
Mentre i bisogni di carenza sono semplici e primari e comprendono le necessità fisiologiche, bisogno di sicurezza, di amore, appartenenza e autostima, al livello superiore, le motivazioni di accrescimento sono cognitive come il bisogno di conoscere e capire, ed estetiche come il desiderio di ordine e bellezza. Infine ci sono due esigenze che definiscono lo scopo della vita e portano a un intenso appagamento spirituale psicologico: l’autorealizzazione e l’autotrascendenza.
L’autorealizzazione è il desiderio di esprimere il proprio potenziale, l’autotrascendenza il bisogno di andare oltre il sé per entrare in contatto con qualcosa di superiore o di aiutare gli altri a realizzare il loro potenziale.
Inoltre Maslow postula l’esistenza per ciascuno di noi, di uno scopo individuale fatto su misura. La strada dell’appagamento passa per il perseguimento di quello scopo. Se qualcuno nella vita non fa ciò per cui è particolarmente tagliato, per quanto tutti gli altri bisogni siano appagati, sarà eternamente irrequieto e insoddisfatto.
Ciascuno di noi deve scoprire il proprio potenziale e cercare quelle esperienze che gli permettono di realizzarlo.
“Quello che un uomo può essere, deve anche esserlo” proclama Maslow.
Dott.ssa Antonella Buonerba
Docente di Teoria e Tecniche della Comunicazione e Relazione