Psicologa, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane | Salerno (SA)

Che cos'è la motivazione?

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Che cos’è la motivazione?

E’ uno stato interiore o una condizione?
Probabilmente è il motore psicologico che ci rende attivi.
La motivazione è definita come un processo che avvia, guida e mantiene comportamenti mirati.
 La motivazione è ciò che ti induce ad agire, dal bere un bicchiere d’acqua per ridurre la sete, alla lettura di un libro per acquisire conoscenza.
Per processo motivazionale, quindi, si intende un fenomeno psicologico che comprende tre momenti: la motivazione, l’azione e l’obiettivo.

Il motivo o motivazione indica una situazione di mancanza: questa genera nell’individuo una tensione che lo porta a rappresentarsi l’obiettivo da raggiungere e l’azione da compiere per far cessare la predetta tensione.
L’analisi delle motivazioni si intreccia con quella delle emozioni perché è la componente emotiva (la tristezza, la paura, la noia, la rabbia) che connota la sensazione di carenza o mancanza da cui scaturisce l’azione.
 Se l’emozione è troppo forte diventa paralizzante e blocca l’azione e l’obiettivo non viene raggiunto.
Altre volte essa non viene compresa dagli altri determinando una impasse emotiva che porta alla staticità comportamentale.
Oltre a connotare le motivazioni, le emozioni possono fungere da obiettivi a cui tendere, costituendo il momento finale del processo motivazionale: “Faccio questo sforzo per ottenere la meritata soddisfazione”.

La motivazione coinvolge le forze biologiche, emotive, sociali e cognitive per attivare il comportamento.
Nella quotidianità, la motivazione come termine è spesso usato per descrivere il motivo per cui una persona fa qualcosa. Può capitare anche di sentirsi demotivati, svogliati e in questo caso la consapevolezza del sentirsi apatici porta alla ricerca di soluzioni per sentirsi più motivati.

Gli psicologi hanno proposto una serie di diverse teorie sulle spinte motivazionali: la teoria delle pulsioni, la teoria degli istinti e la teoria umanistica.
La teoria delle pulsioni di Sigmund Freud individua nelle pulsioni di vita e di morte, del tutto inconsce, la spinta motivazionale dell’uomo che può agire in maniera condizionata se tali pulsioni sono in forte conflitto con le istanze della realtà.
La teoria degli istinti è legata alla soddisfazione dei bisogni fisiologici di tipo omeostatico che spingono l’individuo ad agire in modo riflesso per ripristinare una situazione di equilibrio.
Nel modello a piramide, invece, Abraham Maslow ha individuato diversi livelli di complessità a cui può giungere una motivazione o bisogno. Si va pertanto da un livello più semplice di soddisfazione di bisogni fisiologici fino ad un livello più complesso dove viene soddisfatto il bisogno di autorealizzazione.
Il bisogno segnala anche la nostra dipendenza da qualcuno o di qualcosa.

 Il desiderio, invece è associato a un’aspirazione, a un obiettivo da raggiungere, a un progetto da realizzare.

Il desiderio, oltre a garantire il bisogno di sopravvivenza, conferisce alla vita una qualità più elevata e contribuisce a dare un senso di soddisfazione e pienezza.
Infatti più le motivazioni sono elevate, più si arricchiscono di componenti cognitive ed affettive.
Le energie mentali individuali non possono essere libere se la persona non ha raggiunto un livello di fiducia e di autostima sufficienti per potersi proiettare verso esperienze di accrescimento di sé.

La motivazione quindi può anche essere descritta come estrinseca o intrinseca. Le motivazioni estrinseche sono quelle che nascono al di fuori dell’individuo. Queste spesso comportano premi come trofei, denaro, riconoscimento sociale o elogi.
La motivazione intrinseca è quella che nasce da dentro l’individuo. Per esempio fare un complicato puzzle esclusivamente per la gratificazione personale di risolvere un problema.
Mentre le motivazioni estrinseche funzionano come condizionamenti, e sono indispensabili per attivare un nostro comportamento, quelle intrinseche sono considerate come strettamente personali, connesse alla libertà di realizzare i nostri desideri più che alla necessità di soddisfare un bisogni.

In conclusione le persone motivate sono coloro che hanno fiducia in se stesse e si pongono degli obiettivi sempre più complessi che mirano alla realizzazione dei propri sogni.
La motivazione è la molla della vita che, intrecciata alle emozioni, le dà la giusta dose di colore e vivacità.

Dott.ssa Antonella Buonerba
Psicologa, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane - Salerno (SA)


Dott.ssa Antonella Buonerba Psicologa, Prof.ssa di Filosofia e Scienze Umane
Salerno (SA)

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Iscritta all’Ordine degli psicologi della Campania n. 2635/A dal 25 maggio 2006
Laurea in Psicologia (indirizzo Psicologia clinica e di comunità)

 

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